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Conto alla rovescia per la proclamazione del vincitore del blog festival Cistite & Friends. L'autore del brano più votato potrà scegliere il suo ricco premio tra questi due:- Set di 6 tazzine da caffè firmate Naj-Oleari.- Cimbali comprati a Il Cairo ancora incellophanati.
Per ritirare il premio, basterà scrivermi al mio indirizzo mail (è disponibile cliccando l'immagine del profilo) per fornire in tutta privacy un recapito postale. Il blog declina ogni responsabilità per la merce che potrebbe danneggiarsi durante la spedizione.
Questa storia non è un film. Una coppia di carissimi amici ha chiesto a me e alla mia metà (sì, ho una metà, lo so, è incredibile) di fare da madrina e padrino al battesimo del loro bambino. Noi non siamo praticanti e abbiamo un rapporto critico con le istituzioni religiose, ma a tale amorosa richiesta è scattato un moto di orgoglio e di riconoscenza, e oltre tutto nessuno ce l’aveva mai chiesto. Bene. Cerchiamo di procurarci la documentazione necessaria. Contatto il parroco per ottenere il richiesto certificato d’idoneità. M’interrogherà, penso. Mi chiederà «Che cos’è il battesimo? A cosa serve? Quali i simboli e i loro significati nella cerimonia? In che punto del vangelo si parla del battesimo per la prima volta? Che cosa intendiamo per rito di esorcismo?» Ma io non mi preoccupo, so tutto, e anche questo è incredibile. Però, colpo di scena. Niente interrogazione, solo un’affermazione. Il parroco mi dice: «Non posso darvi l’autorizzazione, siete conviventi». Io però ho un asso nella manica: «No, ci siamo sposati». È vero, anche se non lo sa nessuno. Ma la soddisfazione dura poco: «Sposati... in chiesa?». «Beh, no, col rito civile». «E allora niente da fare». Caspita, penso io, la cosa si fa difficile. Ma come, ma se il novanta per cento delle coppie sposate in chiesa non sa nemmeno farsi il segno della croce nella direzione giusta!I nostri amici non si danno per vinti. Mi procurano il numero di telefono di un monsignore in grado – pare – di concedere il consenso. Odio fare telefonate, ancora di più ai monsignori, ma per tigna e soprattutto per amore di amicizia lo faccio. Il suddetto mi fa l’interrogatorio sul perché non mi sono sposata in chiesa e poi mi spara una frase agghiacciante: «Ve bene, non c’è problema. Venite qui da me martedì mattina e vi sposo col rito religioso in quattro e quattr’otto. Nessuno lo sa, ma esiste la formula tal dei tali (e mi snocciola il nome in latino, purtroppo non me lo ricordo)». «Ah, grazie – rispondo io, tutta impaurita – chiamo subito mio marito e poi mi rifaccio viva con lei per l’appuntamento». Sì, come no... Morale della favola: non sarò madrina reale, solo madrina honoris causa.Leggo dal catechismo della chiesa cattolica che i requisiti per essere padrini e madrine di un battezzando sono pochi: essere battezzati e non essere conviventi, divorziati o sposati civilmente. Per il resto non c’è problema (quindi pedofili, stupratori, assassini, usurai sono ben accetti, purché sposati col rito religioso). Ci devono essere delle REGOLE, giusto. Io le rispetto, giusto. Sono io che voglio restarne fuori, giusto. Bisogna essere più RIGOROSI, giusto. Allora perché si permette il battesimo ai neonati (che è solo una tradizione, mentre secondo le REGOLE della chiesa il battezzando deve essere capace di intendere e di volere, quindi più grande?) Forse perché se aspettano che i ragazzi crescano poi col cavolo che si battezzano? Ma basta, non voglio accanirmi. Mi rimane un’intima soddisfazione: l’otto per mille da anni io lo do alla chiesa valdese, tiè!
Ho letto che Raoul Bova, travestito da poliziotto, ha partecipato a Milano a un blitz antidroga come un vero agente della squadra mobile. Pare che da tempo l'attore operasse a fianco delle forze dell'ordine per girare una docu-fiction.Che ideona! Ma perché non girare una docu-fiction anche all'ospedale, per esempio con George Clooney nella parte del ginecologo? Dopo anni e anni di ER dovrebbe essere piuttosto esperto.
Visto il funzionamento problematico del sondaggio per qualche computer (cosa non dipendente da me), le votazioni per la scelta del vincitore del festival avverranno tramite commenti su questo post.Riporto la rosa dei quattro finalisti: UNIPLUS, CENTELLA ASIATICA, SEMI DI FINOCCHIO, CIBALGINA.Regolamento:- Non sono ammessi voti da commenti anonimi (almeno la fatica di trovare un nome di fantasia, e che cavolo).- Ogni commentatore dovrà riportare il nome del candidato scelto. In più dovrà descrivere accuratamente com'è vestito nel momento in cui sta votando (questo per evitare che le stesse persone votino sotto nomi diversi: che astuzia, eh?).- Le votazioni si chiuderanno martedì 1 luglio alle ore 20.00. Dopodiché, aspetteremo tutti con trepidazione i premi della giuria di qualità (espressa da Romanievic) e la proclamazione del vincitore assoluto.- I voti già espressi attraverso il sondaggio non andranno perduti ma verranno aggiunti ai nuovi.Per chi avesse bisogno di rileggere i testi delle canzoni in gara, vedere i commenti qui.E ora, via al voto!
Sfogliando il web per aggiornarmi un po' sugli inutili fatti del giorno, mi sono appena imbattuta nel trailer di un film horror che sta per uscire nelle sale, intitolato Denti. A quanto percepisco dalle poche immagini, si tratta della storia di una donna dotata di vagina letale (credo che morda a causa di una sorta di denti posizionati proprio lì). Leggo anche nella breve didascalia che accompagna il filmato, che il mito della vagina dentata appartiene a molte culture. Voi lo sapevate? Effettivamente ci sono informazioni di questo fenomeno anche su Wikipedia... Per questa scoperta mi sento un po' Piero Angela e un po' Margaret Mead. Il mondo è pieno di sorprese. La domanda è: quei denti lì si cariano? E quale specialista va interpellato, il ginecologo o il dentista? O un'equipe? E ancora: il sistema sanitario nazionale riconosce l'invalidità?
Meno cinque quattro tre due uno... dichiaro ufficialmente chiusa la gara di Cistite & Friends. Questi i concorrenti al gran completo: Citrosil (Emorroidi), Annamaria (Con te guarirò), Cibalgina (Su di noi), Valpinax (Tu come stai), Centella Asiatica (Attenti al lupus), Cardo Mariano (Lividi), Naji Oki (Stessa colica renale), Ribes Nigrum (Nexus), Tintura Madre (L’avvelenata), Anonimo (Luna), Papaya Fermentata (Buonasera dottore), Uniplus (Un proctologo per amico), Skin (Che sarà), Semi di Finocchio (Medley Alta diarrea – Flaturomanza – Ci vorrebbe un amico).
Da questo momento il giudice supremo si ritirerà in conclave per selezionare la rosa dei primi quattro brani classificati, dai quali uscirà poi il vicitore (l’avrò spiegato venti volte ma lo ripeto per quelli di coccio). Chiedo al giudice supremo Romanievic di assegnare anche i seguenti riconoscimenti: Premio Luigi Tenco, Premio della Giuria di Qualità, Premio Flebo in Vena, Premio Entero-Blog, Premio Autopsia.
Gli chiedo gentilmente di depositare il suo verdetto, appena sarà sciolta la prognosi, proprio su questo post. Vai con la sigla finale! (Un po’ d’immaginazione, dai...)
P.S. Notare il mazzo di fiori in una mano e il microfono nell'altra.
Il notizione è che in Cina, dopo 36 giorni dal sisma che ha colpito alcune zone del nordovest, un maiale è stato ritrovato vivo sotto le macerie. È sopravvissuto bevendo acqua e mangiando carbone (e probabilmente non avrà mai più problemi di meteorismo). Ovviamente il nostro amico a quattro zampe non era molto in forma, ma dimagrito di ben 50 chili. Un museo si è offerto di acquistarlo affinché diventi il simbolo di questo terremoto. E qui si ferma l'informazione, non sono stati divulgati dettagli ulteriori. Da brava animalista mi chiedo: in che senso "simbolo"? Lo imbalsameranno? O... lo metteranno all'ingrasso per mangiarselo in agrodolce (magari per festeggiare la ricostruzione dopo il terremoto)? L'accanimento dei cinesi nel mangiarsi tutto ciò che cammina è solo un luogo comune? Qualcuno mi può rassicurare? Quanti interrogativi... Vorrei che noi adottassimo virtualmente questo maiale, dandogli anche un nome. Per gli eventuali commenti, tenere presente che sono vegetariana, grazie.
Mancano ormai due giorni alla scadenza del nostro blog festival. Vorrei intanto già ringraziare gli autori che hanno partecipato alla kermesse con i loro pregiatissimi pezzi. Sarà un compito difficile, quello della giuria. Ricordo che la scadenza è fissata per mercoledì 25 giugno alle 20.00: allora sarà decretata la chiusura del concorso. A quel punto potrò pubblicare un elenco completo degli artisti che hanno dato un prezioso contributo con le loro canzoni parafrasate. Il nostro giudice supremo (intendo Romanievic) avrà qualche giorno di tempo per esaminare e valutare i brani in gara, e selezionare i primi quattro. Il brano vincitore sarà infine scelto per votazione tramite sondaggio dalla giuria popolare.
Intanto elenco velocemente i nomi degli attuali concorrenti (forse se ne aggiungeranno ancora altri, chi lo sa): Citrosil, Annamaria, Cibalgina, Valpinax, Centella Asiatica, Cardo Mariano, Naji Oki, Ribes Nigrum, Tintura Madre, Anonimo, Papaya Fermentata, Uniplus, Skin.
A tutti in bocca al lupus, e vinca il migliore!
Pubblicherò poche parole, in questi giorni, per non disturbare la posizione del post di “Cistite & Friends” e non interferire con l’andamento del festival.Almeno un commento al risultato del nostro sondaggio però lo devo fare.Il 72% dei partecipanti dichiara che il proprio nonno ha visto la madonna; il 27% che non l’ha vista ma l’ha nominata spesso; alla opzione “non l’ha mai vista” risponde, contro ogni aspettativa, lo 0%.Conclusione: veniamo più o meno tutti da famiglie di visionari... o siamo quasi tutti cugini, in questo blog?
Per non intasare la lista dei commenti del post ufficiale di Cistite & Friends, lascio qui lo spazio per eventuali commenti a caldo, dileggiamenti o insulti ai brani in concorso. Si potrebbe anche istituire il premio della critica...
IL REGOLAMENTO
- Ogni partecipante potrà inserire uno o più testi, parafrasando quelli di canzoni famose.
- La canzone non dovrà necessariamente essere riscritta per intero, ma se ne richiede una parte significativa, quantificabile in strofa e ritornello.
- A piè di pagina di ogni brano dovranno essere citati la canzone originaria e l'interprete (perché non è detto che tutti lo riconoscano).- Il tema è limitato a malattie, disturbi vari ed esami clinici.- Una selezione dei primi quattro brani classificati verrà effettuata dal commentatore Romanievic (lui ancora non lo sa); dopo di che sarà la giuria popolare, attraverso il proprio voto, a decretare la canzone vincitrice tra la rosa dei quattro selezionati.Per la consegna dei brani c'è tempo fino a mercoledì 25 giugno ore 20.00.Dichiaro aperto "Cistite & Friends", il primo blog festival della canzone parafrasata. Sigla!
Il carrozzone va avanti da sé / con le regine i suoi fanti i suoi re… • Oggi Raffaella Carrà compie 65 anni. Giuro, non lo sapevo. Un idolo per le tardone. Un modello, con il suo caschetto e le sue scarpe con la zeppa, con i suoi balletti e le sue lacrime in diretta. Auguri, grande Raffa, regina del tuca tuca.• Nozze gay per il tenente Sulu di Star Trek. Avrà celebrato il capitano Kirk? Bomboniere a forma di Enterprise? Auguri anche a te, Sulu, sii felice. Viaggio di nozze nell’iperspazio.Bella la vita dicevi tu / è un po' mignotta e va con tutti si però...• Veramente non avevo intenzione di parlare della Gregoraci (con una o due “c”?) e del matrimonio con Briatore.E il carrozzone riprende la via / facce truccate di malinconia / tempo per piangere no non ce n'è…• Ci tolgono l'ici ma anche 6 miliardi alla spesa sanitaria… Ho dei dubbi sull’equazione.Bella la vita dicevi tu / e t' ha imbrogliato e t' ha fottuto proprio tu…• Silvio l’ha fatto di nuovo. Certo, la galera non piace a nessuno... ma piantare tutto questo casino per uno solo, che diamine!Con le regine, con i suoi re / il carrozzone va avanti da séééééééé.Parole sante, Renato mio. Guarda se fra un po' 'sto carrozzone non si va a schiantare nel burrone... E dentro è pieno di poveri sorcini!
Ho appena ritirato le analisi. È il momento di scoprire il risultato. Apro la busta. Un po' di batticuore, si capisce, è l'emozione. And the winner is... ecco, riporto testualmente il referto medico: "Non si rileva sviluppo di flora patogena".
E vai! Weee are the champiooons my frieeeends...Non sono malata, la mia pipì si può anche bere, è potabile, limpida, pura, ha un colore più bello di quello del Glen Grant.Un grande giorno: ho sconfitto la cistite senza antibiotico.In questo momento voglio ringraziare l'uva ursina, il bicarbonato, le bottiglie d'acqua minerale, il succo di mirtillo, il laboratorio d'analisi Caravaggio, gli slip di cotone e tutti gli amici del blog che mi hanno sostenuta con solidarietà nella mia battaglia. Grazie, continuerò a battermi per la sconfitta della cistite nel mondo.Presto organizzerò il primo festival della cistite italiana e il ricavato andrà in beneficienza a favore della campagna informativa per la salvaguardia delle vie urinarie.
Grazie, thank you, thank you very much.
P.S. A dire la verità io ho ancora questa fastidiosa esigenza di fare pipì ogni dieci minuti. Ma non sarà un effetto proprio dell'uva ursina?
Devo dirlo. Non posso tenermi dentro questo peso.Non mi ricordo quanti anni avessi al tempo della trasmissione Milleluci, quella presentata da Raffaella Carrà e Mina. Ebbene... tra le due... la mia preferita era la Carrà. Sì, lo so, non c'è paragone, e mia cugina me lo diceva sempre, "ma che sei scema?", "non capisci niente", e cose così. Certo, col senno del poi tutto mi è più chiaro. Ma c'ho messo tempo ad arrivarci.Un'altra cosa: ho mandato un disegno a Raffaella Carrà. Sì, sempre quando ero piccola, al tempo di Canzonissima. Un disegno con tre immagini di lei con diversi abiti (di quelli suoi, un po' kitsch.) Il mio elaborato aveva anche un titolo. Ho pudore a dirlo... ma sì, ormai ho sputato il rospo, non posso fermarmi. Il disegno s'intitolava "Raffa mille modi". L'hanno fatto vedere anche in televisione.Ecco, ora lo sapete tutti. Mi sento più leggera. Posso andare a dormire tranquilla.
Ho un ricordo delizioso del Trentino: abeti verdi innevati, vallate verdi innevate, strudel e jodel. Ho sempre pensato: ma come sono civili, qui in Trentino. È tutto pulito, tutto silenzioso, se urli per strada ti guardano come se fossi un ufo. Splendido, fa piacere un po’ di ordine nel caos della nostra vita di italiani caciaroni. Ma ora leggo la storia di una povera famiglia di orsi praticamente decimata: Jurka, la madre orsa, me la importano dalla Slovenia e poi me la rinchiudono perché fa scorribande nei cassonetti di alcuni hotel (certo, capisco, la sporcizia è intollerabile, ci vuole ordine); il figlio Bruno me l’hanno ammazzato a fucilate in Baviera e – umiliazione delle umiliazioni – conservato imbalsamato in un museo; un altro fratello è stato abbattuto in Svizzera; e ora uno dei nipotini di Jurka è morto annegato in Trentino dopo essere stato narcotizzato dai forestali. Un incidente, dicono. Beh, non so, non si riesce a fare di meglio? Non mi pare che questi animali costituissero dei pericoli imminenti per le persone. Capisco, gli orsetti sono troppo esuberanti per le tranquille valli austro-ungariche. Danno fastidio agli albergatori, danno problemi al turismo, a volte emettono dei suoni. Sono un po’ come i romani o i napoletani... Non intendo sottovalutare il problema delle morti sul lavoro, o della fame nel mondo, o delle guerre, o dei bambini che muoiono di fame. Tutto questo in ogni caso non rende l’uomo meno bastardo nei confronti degli animali. Saranno i campi da sci ad avere invaso l’antico territorio degli orsi, o viceversa? Mi piace ricordare questa famiglia di orsetti durante un momento felice, una simpatica gita sulle piste da sci di Madonna di Campiglio: e sciavano anche meglio di me.P.S. Una volta, mentre ero in settimana bianca in Trentino, ho urlato qualcosa a una mia amica più avanti mentre stavo per sfracellarmi su una pista di sci di fondo. I locali mi hanno fulminata con lo sguardo e probabilmente, avendo a disposizione l’appostito fucile, mi avrebbero anche narcotizzata volentieri, se non proprio eliminata. E neanche uno a tirarmi su quando sono caduta.